Caro Collega,
troverai in allegato un questionario che non ti chiederà molto tempo e grande impegno ma che potrebbe essere molto utile a tutta la Flebologia Italiana.
Se hai ricevuto questa lettera vuol dire che anche tu sei Flebologo o, almeno, sei interessato a queste patologie e quindi conosci bene le problematiche e le difficoltà del nostro settore scientifico.
La Flebologia è oramai una branca della Medicina con una precisa ed autonoma identità culturale ed operativa. È, probabilmente, fra i pochi settori ancora in evoluzione ed è oggetto di un grande fervore di ricerche di base e cliniche.
È praticata da tanti nostri colleghi, nel pubblico e nel privato, ed è ben rappresentata dalle numerose Società Scientifiche nazionali, molto attive e ben collegate al mondo flebologico internazionale.
Ma la Flebologia non è riconosciuta con alcun titolo ufficiale e legale. E questo comporta una certa “disomogeneità” fra gli operatori del settore, un po’ di confusione (a volte!) e soprattutto una carenza di informazioni attendibili per i pazienti che si traduce facilmente in un problema di affidabilità e di contenziosi medico-legali.
La scelta di allestire un percorso di “Certificazione di Qualità del Flebologo” è, appunto, una proposta di normalizzazione e di riconoscibilità delle “reali” competenze dei tanti Flebologi operanti in Italia.
Il Questionario rappresenta, allo stesso tempo, una ricognizione dei tanti medici, operativi sul territorio, che trattano le malattie delle vene e non vedono riconosciute le loro competenze ed abilità.
Il livello delle conoscenze acquisite, della attività assistenziale praticata e della eventuale attività di ricerca consentirà di qualificare il Flebologo in 5 categorie: Basic, Intermediate, Advanced, Master e Accademic.
Il riconoscimento, e la stratificazione, delle competenze è il primo passo che potrà portare, nel tempo, alla definizione di un percorso di formazione condiviso ed accettato dalle autorità competenti.
Ad oggi, sono presenti, ed attive, numerose realtà didattiche e formative in Flebologia: Corsi Societari, Corsi Abilitanti all’uso di Tecniche Diagnostiche, Master e Corsi Universitari di Perfezionamento ed una recente Scuola di Eccellenza in Flebologia.
Questi sono i percorsi che, all’interno del sistema di Certificazioni di Qualità, possono documentare, insieme alla attività assistenziale svolta nel rispetto della “Good Practice”, il livello di competenza raggiunto o, se necessario, implementarlo a tutto vantaggio della nostra professionalità e della sicurezza dei pazienti.
La procedura di Certificazione è rigorosamente anonima (la scheda anagrafica è necessaria esclusivamente per motivi di verifica ed archivio) ed i Valutatori non sapranno chi è il Valutato … e viceversa.
La Attestazione e Certificazione del livello di qualità raggiunto (aggiornato ogni 2 anni) potrà essere utilizzata nella propria attività professionale ed essere inserito nei Registri Societari, già attivi o in allestimento, a maggior riconoscimento delle competenze flebologiche personali.
Ci sono voluti quasi due anni per definire il “Questionario” e tanti incontri, a tutti i livelli, per renderlo equo, rispettoso di tutte le realtà professionali ed aderente alle professionalità italiane ma riconoscibile in tutte le realtà internazionali e soprattutto comunitarie.
Non è quindi un progetto di “rottura” verso le ottime realtà Scientifiche attive nel nostro Paese ma piuttosto un progetto di supporto a tutti coloro che cercano di fare chiarezza ed auspicano di regolamentare la nostra attività flebologica.
Sono sicuro della tua adesione e ti invito a procedere con la lettura del Manuale nelle pagine seguenti.
Stefano de Franciscis

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